|
Sing-star - E' lui l'unica star della gara in quel di Singapore, pole, giro
veloce e vittoria, che pretendevate di più?......
.........Scimè Roberto, milanese, fa
capire che i giochi saranno presto chiusi in suo favore, secondo al
traguardo il rivale Primaguida, terzo Ivan Chiarini
Solitamente le piste
cittadine sono famose per avere uno spauracchio che cambia l'approccio
del pilota alla pista stessa: il muro. I muretti ti fanno andare più
piano, ti intimoriscono nella loro immobilità, ti graziano se li
accarezzi, ti stangano se gli fai male. Un pilota che tutto ciò non ha
avvertito è stato Roberto Scimè, capace di portarsi a casa una pole
importante e una vittoria che permette lui di avere un punto di
vantaggio su Primaguida, onore alla sua battaglia, sempre combattivo e
speranzoso, in classifica generale. Veniamo al commento del weekend: in
Q1 gli avversari si studiano, ormai bluffano anche, dato che i migliori
si nascondono, girano con qualche litro in più di benzina, la
psicologia li porta all'estremo: troviamo primo Ivan Chiarini, con 1.34
netto, seguito da Peo, terzo e quarto sono Scimè e Primaguida, quinto
Box, il primo degli esclusi è dottMancio. Con grande piacere troviamo
una seconda ToroRosso che sostituisce il pilota Strat a corto di
sponsor con il pilota Maximum III, ci dobbiamo aspettare un regno? Per
ora il nostro Maximum studia, come si vede dalla progressione svolta in
gara.
In Q3 i valori si
assottigliano ancora di più, Scimè primo, secondo Ivan Chiarini, terzo
Primaguida. Si parte? Decisamente la gara è un continuo saliscendi, la
pista è difficile, scambi di posizione infiniti e lotte dovute anche a
qualche errore di troppo, ma i muretti sono sempre li, ti ricordano che
non puoi spingere quanto vuoi, l'unico che non ne sente l'influenza e
scappa, avendo per altro un passo superiore, è Scimè, Primaguida fa la
gara giusta, sorpassa Chiarini -terzo al traguardo- richiamato dalla Dg
per tagli, però purtroppo non ha lo smalto che serve per battere Scimè,
dovrà mettercela tutta se vorrà riprendersi la testa del campionato, e
tutti noi, speriamo che sia un duello corretto e leale, e che possa
durare almeno sino al recupero della Malesia, una pista vera, dove la
tecnica e la voglia di primeggiare consentono di fare dei passi avanti
non indifferenti, dei passi verso il titolo di campione Open 2009.
Prossimo appuntamento a Suzuk
Viper
|