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Vince Alonso, doppietta Ferrari
Prima gara con nuove regole e partenza a serbatoi pieni, ma onestamente
non è stato un gran spettacolo.
Colpa del circuito certo, che con quel
nuovo innesto è l'antitesi di ogni pista da sorpasso facile, ma le
vetture pesanti hanno fatto molto per levare l'aggressività tipica delle
prime fasi di gara.
Dopo solo una gara comunque sono arrivate le conferme a parecchie
ipotesi formulate durante l'inverno: tipo il motore Renault che si
ricorda di essere l'anello debole della catena Red Bull; tipo la Ferrari
che mantiene le promesse della vigilia; tipo Alonso e Hamilton che
segnano i rispettivi territori; tipo un Vettel stratosferico che
riprende il discorso interrotto a fine 2009 ad Abu Dabhi; tipo ancora
Alonso che ribadisce di essere un vincente.
In fondo l'unica sorpresa,
parziale, è stato il piazzamento di Rosberg davanti a Schumacher, ma c'è
da scommettere che siamo solo agli inizi tra i due.
Ecco le pagelline:
Button 6: fine settimana
problematico, in gara è partito bene, senza fare errori, e poi Button ha
guidato senza strafare, ma anche senza brillare, al solito preciso,
certo tenendosi dietro un mastino come Webber
Hamilton 9: il solito Lewis
Hamilton, veloce, mai domo, sempre a puntare l'avversario, con o senza
pieno. La Mclaren di oggi probabilmente non era da podio, lui sì.
Rosberg 7: tutti con il naso in su ad aspettare
il ritorno della cometa Schumacher, e invece Nico si è preso la
Mercede sulle spalle. Ottimo in prova, in gara e finito davanti a
Michael, e per lui è più che sufficiente.
Schumacher 7: ovvie difficoltà per uno che è da
tre anni che non sale al volante di una Formula 1, ma diamogli tempo, il
manico rimane, l'impressione è quello di un centometrista che sta
allenando semplicemente i muscoli, e tra qualche gara...
Alonso 10: onestamente avrei
scommesso mezzo mignolo - metaforicamente! - su una sua pole, invece non
solo Vettel ma anche Massa hanno fatto meglio di lui.In gara invece si è
riconfermato campeon, frega Massa al via assicurandosi la leadership in
squadra, e poi sfrutta il guaio di Vettel. I campionati si vincono
così.
Massa 8: Felipe è ritornato più
forte di prima,secondo tempo in prova, e in gara, a parte la partenza
poco decisa, ha viaggiato su ottimi ritmi. Deve però subito rimettere le
cose a posto con Fernando altrimenti per lui si farà dura.
Webber 6: qualche errore di troppo in
prova, in gara ha distribuito olio alla partenza, e poi non è più
riuscito a migliorare la posizione. Non è stato l'unico, ma la Red Bull
di oggi era una macchina da guerra in quanto a prestazioni e lui no.
Vettel 10: il giro di Vettel in
prova è tanto merito suo e non solo della RB6, in gara è stato pressoché
perfetto, controllava i due in rosso senza mai dare l'impressione di
esagerare. Red Bull deve risolvere i problemi, perché uno così potrebbe
vincere mondiali a ripetizione.
Hulkenberg 5: prove in linea con il
compagno di squadra, è stato il prima a pagare il peso esagerato delle
monoposto al via, uscendo di pista. Lotta con Kovalainen, ma la sua gara
è praticamente finita lì.
Barrichello 6: la Williams prometteva di
essere, insieme alla Force India, una delle possibili sorprese della
gara, grazie alla possibilità di partire a ridosso dei primi con gomme
nuove. Invece non è mai sembrata troppo competitiva, e Rubens ci ha
messo tutta l'esperienza per prendersi qualche punto
Kubica 7: "Piedone" Robert. Vedere
la Renaul in Q3 è stato possibile solo grazie a lui, non deve essere
stato facile trovarsi il getto d'olio di Webber sulla visiera propria al
via. Ha ripreso senza scoraggiarsi, ma ormai il distacco era troppo per
sperare di rientrare nelle zone alte.
Petrov 6: fine settimana da
debuttante diligente e preciso, non male in prova, al via è riuscito a
stare fuori dai guai e poi una curva presa troppo larga gli ha
danneggiato la sospensione. Peccato, perché onestamente non è sembrato
il povero fesso con valigia dipinto un po' da tutti durante l'inverno.
Liuzzi 7: qualche problema in prova, ma in
gara si è portato a ridosso dei migliori, e di grinta e giudizio si è
portato a casa un buon nono posto.
Sutil 6: peccato, era la potenziale
sorpresa del Gp, la toccata al via con Kubica gli ha rovinato i piani,
poi ha cercato di recuperare, ma lo svantaggio accumulato era troppo.
Alguersuari 6: per una volta davanti
al compagno di squadra, e arriva anche al traguardo. La Toro Rosso non
ha mai dato l'impressione di confermare certe buone impressioni
suscitate nei test invernali, ma di certo per questa volta la colpa non è
sua.
Buemi 5: parecchi problemi in prova,
in gara Buemi ha fatto una pessima partenza e in generale non ha dato
mai l'impressione di riuscire a prendere la situazione in mano.
De la Rosa 6: la Sauber rappresenta
forse una delle delusioni di questa prima gara, mai competitiva, e per
di più anche poco affidabili. Lo spagnolo è comunque sembrato più in
palla, o abituato a guidare una macchina non perfetta, rispetto al
compagno di squadra.
Kobayashi 5: fine settimana negativo
per il giapponese che tanto aveva entusiasmato negli ultimi due gp del
2009. La Sauber sembrava un canguro nel tratto nuovo, ma anche lui non
ha particolarmente brillato nei confronti del compagno di squadra.
Glock 6: il primo tra i piloti dei
tre nuovi team in prova, in gara ha fatto quello che ha potuto sino al
ritiro. Comunque tenace.
Di Grassi s.v.: non è proprio
possibile giudicarlo, ho ancora il ricordo di alcune sue belle gare in
Gp2, e la gara di Sakhir non ha aggiunto né tolto nulla alla sua
reputazione.
Kovalainen 7: per il coraggio di
rimettersi in gioco, perché dopo una vita di corse non gliene importa
nulla di passare per una pippa agli occhi del mondo pur di essere al
via di un Gp.
Trulli 7: vedi sopra. Con l'aggiunta
che Trulli di vite nelle corse ne ha spese un paio.
Senna 6: guidava una macchina ancora
con il cellophane, coraggioso come pochi, sia nei fatti che nelle
parole. E vediamo di smetterla con questa storia dello zio, che fa solo
invidia e gelosia.
Chandhok s.v.: ha effettuato il
primo giro di pista il sabato pomeriggio, come è possibile giudicarlo?
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