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....il GP di Italia, secondo Cisco, terzo Di Trani.
Dove le ali non si usano, i piloti Major hanno dimostrato tutta la
loro bravura nei duelli ravvicinati; Cossetti vola indisturbato dal
primo all'ultimo giro, per tutta la gara Di Trani è secondo, il quale
però cede all'ultimo momento la seconda posizione a Cisco.
Comincia con le
Mclaren subito velocissime il Gp di Italia: primo Cossetti, secondo
Veon, ad un abisso gli altri- dobbiamo però sottolineare che tra il
primo e l' ultimo pilota c'è un distacco di soli 2.2 secondi-. In Q3
primo colpo di scena della gara: Veon ha problemi tecnici, non riesce a
rientrare in sessione, ritiro forzato ancora una volta per lui.
Cossetti con un gran giro ottiene la pole position, in seconda
posizione Viper-unici due piloti sotto l'1:22 in Q3- terzo Cisco,
quarto Hugomir, quinto Franz, sesto Bisco, settimo Luigi Di
Trani-ovvero il nostro Maverickone- che gia studia come balzare davanti
a molti concorrenti in partenza.
Ad inizio gara le
posizioni sembrano congelate, primo Cossetti si invola, secondo Viper
con un buon ritmo (in gara solo Cossetti e Viper saranno poi in grado
di scendere sotto l'1:23), seguito a breve distanza da Di Trani, molto
combattivo sulla pista di casa e davvero in palla. Al giro 6 Viper
perde il controllo della vettura alla Parabolica, toccando il muretto:
questo episodio farà scappare Luigi Di Trani, e inizia proprio qui il
duello Franz-Viper-Cisco: sorpassi e controsorpassi, e anche piccoli
errori che fanno la differenza al fine della classifica finale. Il
duello vede avere la meglio sulla distanza a Cisco, che riesce a fine
gara a sorpassare il miglior Di Trani dell'anno-speriamo sia solo un
punto di partenza- Franz terminerà quarto, quinto Viper con grossi
problemi legati allo sterzo. In parallelo si è corsa un'altra gara
nella gara, Bisco e Evin rovinano la propria gara gia dalla partenza,
rovinandosi a vicenda le macchine, davvero un peccato. Altro memorabile
duello - o per meglio dire, TRIELLO, cosi come ormai siamo
piacevolmente abituati a chiamarlo- si disputa tra Fausto Pappalardo,
Hugomir e Dfp.
Iniziamo a
raccontarlo da prima delle qualifiche. Fausto nota che nel setup
qualcosa non va, raggiunge solo i 330km/h come velocità di punta,
allora decide di scaricare a dismisura le ali, ora è in grado di
raggiungere agevolmente i 350 km/h; questo episodio da il là all'inizio
del triello sopracitato. Nella prima partenza, Fausto non frena
correttamente, viene fatto partire dai box dalla Dg. Quello che fa è
trovare il suo ritmo, che casualmente coincide con quello di Hugomir e
di Dfp. Dal secondo rifornimento in poi -ovvero dal 45esimo giro circa-
i tre saranno sempre appiccicati, sempre in scia, in sorpasso , finte e
controfinte.... che finiscono per rovinare le gomme di Hugomir, il
quale è purtroppo costretto ad accontentarsi di un solo punto, il punto
più sudato e coinvolgente dell'anno, sesto l'uomo-missile Fausto, che
ha costretto il motore di Dfp a fare gli straordinari, poichè nemmeno
in scia era attaccabile la Ferrari.
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